Pane del saluto della Valentina

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Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte.
Gustave Flaubert, Memorie di un pazzo, 1838
Pittura, scrittura, cinema, musica, cucina, tutto può essere arte. Perfino vivere, per alcuni, può essere arte. Di solito metto link a video musicali, altre volte brani di libri che mi hanno mosso pesantemente qualcosa dentro. Beh, il film Quasi amici, Intouchables, di Oliver Nakache, ha fatto più di questo. Mi ha profondamente commossa, mi ha fatto ridere, piangere, riflettere.. Non so che cos’hanno questi francesi ma ogni tanto, quasi come per caso, escono con questi gioiellini, film perfetti, che restano dentro per sempre. Per me Quasi amici è uno di questi. Una storia vera che racconta l’amicizia altamente improbabile tra due persone che appartengono a mondi completamente distanti, Philippe, ricco aristocratico tetraplegico ed il suo badante, Driss, giovane di periferia appena uscito di prigione.  Un’amicizia così forte che crea un legame unico ed, appunto, intoccabile. Due persone all’opposto che singolarmente sono incomplete ma che in coppia diventano una forza come un’altra splendida ed improbabile amicizia del resto è quella che nasce tra George, ragazzo down da sempre recluso in un istituto ed Harry, manager stressato nel film L’ottavo giorno, altro capolavoro francese, del regista Pascal Van Dormael.
Al Cibus, dopo la premiazione, al momento dei saluti, Valentina ci ha regalato questo pane qui ed ha assolto, col suo dono, a tutto quello che il pane simboleggia, solidarietà e fratellanza, come del resto dimostra la radice della parola compagno, cum panis, perché è questo il significato del pane, che si distribuisce, si spezza e si mangia insieme, tra amici!

 

 

Il pane della Valentina era tanto buono che sotto promessa agli uomini di famiglia, ho dovuto immediatamente replicare, con appena qualche cambiamento dovuto ai materiali reperiti.

Vi serviranno

Per il prefermento:
50 g di farina per panificare (io Floriddia)
50 g di farina multicereali Molino Grassi
100 g di acqua a 25/26°
Un cucchiaio di licoli rinfrescato almeno 2 volte

Per l’impasto:
300 g di farina per panificare Floriddia
700 g di farina multicereali Molino Grassi
200 g di prefermento

 

750 g di acqua
10 g di malto (io ho messo il miele)
25 g di sale
70 g di noci sgusciate

Per questo pane si parte la sera prima, verso le 21, preparando il prefermento. In una ciotola si mette l’acqua e ci si scioglie il licoli, quindi si uniscono le farine setacciate, si mescola brevemente con un cucchiaio di legno e poi si lascia riposare a temperatura ambiente fino al mattino (la lievitazione potrà essere dalle 12 alle 16 ore a seconda della temperatura ambiente).
Al mattino, verso le 9, si mette nella ciotola dell’impastatrice il prefermento insieme a 550 g dell’acqua totale e si incomincia a mescolare a bassa velocità usando inizialmente la spatola a K. Una volta unite le farine si sostituisce la spatola a K con il gancio e si impasta qualche minuto.
Poi si lascia riposare un’oretta per ottenere l’autolisi.
Passato questo tempo si aggiungono il miele ed il sale e si impasta aggiungendo pian piano l’acqua restante fino ad ottenere un impasto bello liscio e ben incordato. Si fa riposare altre due ore programmando ogni mezz’ora una serie di pieghe per dar forza al glutine. Le noci vanno aggiunte durante la seconda serie.

 

Alla fine si fa riposare ulteriormente, per circa 30 minuti, quindi si divide l’impasto in quattro parti uguali e si dà al pane la forma voluta. Io ho fatto una panata e tre simil baguette, poi ho messo la pagnotta in una cesta infarinata bene e le baguette nello stampo per baguette, in ambedue i casi con la cucitura rivolta verso l’alto. Ho fatto lievitare altre due ore e quindi ho infornato in forno preriscaldato a 220° con un pentolino d’acqua sul fondo per creare il vapore ed abbassando subito la temperatura a 200°. A me per la cottura sono stati sufficienti 30 minuti.
E’ un pane ottimo, molto profumato, con la sorpresa qua e là delle noci croccanti. Io per ora
l’ho provato solo con la marmellata ma chissà che buono con il formaggio. Mi immagino già un crostone pecorino fuso e spinaci….

 

 

Il pane della Valentina lo mando pari pari a Sandra per Panissimo. Troppo buono per non essere condiviso!

 

 

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8 comments

sandra pilacchi 19 Maggio 2014 - 11:24

dalle foto sembra incredibile….. ma oggi non mangio niente, devo espirare le colpe del fine settimana! ciao Gaia, grazie!
Sandra

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burroemalla 20 Maggio 2014 - 11:34

Stai zitta.. anch'io ieri non ho mangiato niente ma oggi mi rifaccio. Stamani una bella fetta di questo pane con marmellata di fragole appena fatta

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consuelo tognetti 19 Maggio 2014 - 16:28

Mamma mia deve essere divino questo pane O_O complimenti e grazie x la ricetta..assolutamente da replicare anche a casa mia ^_*

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burroemalla 20 Maggio 2014 - 11:35

Allora facciamo un po' a copiarcele Consuelo. Anch'io l'ho fatto con le tue ricette

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andreusanchez 20 Maggio 2014 - 14:46

Salve!

Abbiamo visto che hai tantissime ricette deliziose! Vogliamo presentarti il sito Ricercadiricette.it, una comunità dove i foodblogger possono condividere insieme tutte le loro ricette, gli utenti sicuramente si gusteranno il tuo blog!
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Maria Teresa 20 Maggio 2014 - 17:21

Rimango sempre incantata nel leggere storie di pane…
Quando poi fan da cornice a storie di amicizia, il mio cuore sussulta!!

Grazie Gaia, per il racconto che mi fa riflettere… e per questo pane che è strepitoso!
Un abbraccio ed un sorriso :)))

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sississima 21 Maggio 2014 - 8:22

con queste foto XXL viene proprio voglia di allungare la mano per assaggiare questo meraviglioso pane! Un abbraccio SILVIA

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Goat cheese, tomatoes and basil tart | Burro e Malla 10 Maggio 2015 - 20:55

[…] rimedio a questa distrazione perché il film è l'ennesimo gioiellino francese. Ne ho già parlato qui abbondantemente e lo faccio di nuovo per questo film perché mi è piaciuto tantissimo e mi ha […]

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