Laksa piccante di verdure e quinoa

15 marzo 2014 7 comments
Ricordiamoci tutte che oggi è la giornata nazionale contro i DCA, Disturbi del Comportamento Alimentare.
Questo è il link della petizione che ha proposto il papà di Giulia , una ragazza di 17 anni che è morta lo scorso 15 marzo per cause derivate dalla bulimia di cui soffriva, una petizione che serve unicamente a chiedere l’istituzione di una giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare per poter finalmente dire addio all’omertà che circonda queste malattie e sensibilizzare ed informare per poter aiutare.
“La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. 
La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.”      
Haruki Murakami – Kafka sulla spiaggia
 
Oggi è una giornata un po’ così. Oggi infatti è la giornata che le bloggalline si ritroveranno tutte insieme al Boscolo Etoile Academy, a Tuscania. E’ da ieri che su Facebook e Twitter non si vedono altro che foto di preparativi, valigie pronte, bloggalline sorridenti in macchina, è da ieri che si susseguono commenti di donne contente di ritrovarsi e passare un po’ di tempo insieme sfuggendo per un attimo a tutto quello che è la quotidianità e, diciamolo pure, la noia del vivere di ogni giorno, con le sue scadenze ed i suoi tempi e poi c’è chi rimane qua, con la voglia di partire senza avere il coraggio di farlo.
Io sono appunto una di quelle che restano, di quelle che ancora si sentono in colpa pensando di sottrarre tempo alla famiglia, di non aver forse diritto a vivere qualche esperienza da sole, una di quelle che pensano sempre “ci sarà un’altra occasione”. Forse però bisognerebbe trovare dentro la forza di farlo, di tagliare il cordone, di riappropiarci di almeno un pezzettino della nostra vita, di quella parte di noi che oltre che madre e moglie è sorella, confidente, amica e che non è meno importante delle altre e va coltivata perché sarà una grande risorsa quando ci ritroveremo a fare i conti col nido vuoto.
Non priviamoci di quello che amiamo e ricordiamoci sempre, io per prima, che ritagliarsi qualche spazio non è un potenziale disturbo ma un miglioramento per la famiglia intera perché:
 “If mama ain’t happy, ain’t nobody’s happy”
Il laksa è un piatto comune a molte cucine, Persiana, Malese, Singaporiana (pare si dica così). Ci sono due tipi di laksa, il curry laksa, che è una zuppa di curry e noodles a base di latte di cocco e l’asam laksa, che è una zuppa di pesce e tamarindo.
Io ho preparato una versione modificata di laksa, dove al posto dei noodles c’è la quinoa. La quinoa appartiene, incredibile ma vero, alla famiglia delle chenopodiaceae quindi alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, ma viene classificata come cereale pur non essendo una graminacea, per il contenuto di amido che si ottiene macinando i suoi semi. Si differenzia dagli altri cereali per l’alto contenuto proteico e la totale assenza  di glutine. Gli Inca chiamavano la quinoa “chisiya mama”, madre di tutti i semi.
La ricetta l’ho presa qui, sul sito della BBC, ma ho apportato alcuni cambiamenti per adattarla ai nostri gusti.
La BBC, molto gentilmente per chi come me va sempre a cercarsi le calorie, riporta questi dati:
398 calorie per porzione
22 g proteine
55 g caroidrati
Dose per 4 persone
Io non l’ho servita come zuppa ma come piatto unico, avendoci aggiunto anche il paneer che è un formaggio indiano alla base dell’alimentazione indiana del quale prossimamente scriverò la ricetta, insieme ad un semplice basmati speziato con cumino.
Ingredienti:
Una cipolla media tagliata sottile
4 cucchiai di pasta di curry *
Mezzo litro di latte di cocco (io ho usato il latte di cocco bio dell’Altro Mercato, ricavato da noci di cocco provenienti da agricoltura biologica dalla zona di Prachuab Kirikhan)
Mezzo litro di brodo vegetale
750 g di verdure miste (io ho messo broccoli, patate, fagiolini e anche dei ceci)
150 g di quinoa risciacquata bene (io ho usato quinoa rossa)
200 g di paneer (formaggio indiano prodotto da latte cagliato con succo di limone oppure aceto. Se non lo trovate omettetelo tranquillamente comunque prossimamente ricetta sul blog)
* La BBC indica pasta di curry comprata che si trova anche con facilità in tutti i supermercati nel reparto etnico, ma io preferisco farmela, troppo più buona. Dura a lungo, anche un anno e ne basta un cucchiaino per insaporire un piatto. In seguito Metterò anche una delle tante ricette di Jamie Oliver in cui usa la pasta di curry.
Per chi si sentisse avventuroso abbastanza,
questa è la mia ricetta della pasta di curry (in questo caso Tikka Paste):
40 g di semi di coriandolo
40 g di semi di cumino
5 g di peperoncini rossi secchi
50 g di prezzemolo lavato ed asciugato bene
100 g di aglio
50 g di ginger
200 g di olio d’oliva
100 g di acqua
30 g di succo di limone
Un cucchiaino di curcuma
30 g di sale
50 g di cipolla disidratata (si trova nei boccettini come le spezie)
140 g di conserva
Mettete nel mixer i semi di coriandolo, quelli di cumino ed i peperoncini. Tritate fino ad ottenere una polvere. Unite il prezzemolo, l’aglio, il ginger e l’olio d’oliva e frullate per un minuto. Aggiungete gli ingredienti rimasti e poi trasferire in una casseruola dove cuocerete a fuoco molto basso per una quarantina di minuti. La pasta sarà pronta quando la superficie si velerà di un bel velo lucido di olio.
Usando un cucchiaio sterilizzato travasate la pasta dentro un barattolo a sua volta sterilizzato, versatevi sopra un po’ d’olio come si fa col pesto, chiudete con un tappo sterilizzato e conservate in frigo. Ogni volta che la userete avrete l’accortezza di ricoprire con nuovo olio.
Per la versione Bimby:
Pesate i semi di coriandolo, quelli di cumino ed i peperoncini nel boccale. Riscaldate 5 minuti a vel. 1 temperatura Varoma, quindi tritate 1 minuto vel. 8.
Aggiungete il prezzemolo, l’aglio, il ginger e l’olio d’oliva nel boccale: 1 minuto vel. 10.
Riunite il composto sul fondo del boccale con la spatola, unite gli ingredienti rimasti e cuocete da 40 a 60 minuti 80° vel. 2.
Per il resto il procedimento è comune alla versione sopra.
Laksa 2
 
 
 
 
Esecuzione del Laksa
L’esecuzione del Laksa è molto semplice. Preparate le verdure con le dimensioni che preferite ma comunque non piccolissime (la BBC prevedeva l’uso di verdure surgelate). Tagliate a fettine sottili le cipolle e mettetele a soffriggere insieme ad un poco di acqua insieme alla pasta di curry, mescolando di tanto in tanto. Appena saranno appassite e la pasta di curry rilascerà il suo profumo, aggiungete il latte ed il brodo vegetale che avrete riscaldato al microonde, la quinoa e le verdure. Portate al punto di ebollizione, salate, coprite e fate cuocere fino a quando la quinoa non sarà cotta, mezz’ora circa. Se volete servire, come ho fatto io, come piatto unico e non come zuppa, mettete un po’ meno brodo. Servite con basmati cotto per assorbimento oppure con naan, pane indiano ma ovviamente anche la scarpetta col pane toscano può andare.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta Salutiamoci ospitato questo mese da
Daria che ha come ingrediente, appunto, la quinoa.

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7 comments

Daria 17 marzo 2014 - 13:04

Ciao Gaia, grazie per la ricetta molto golosa! Non conoscevo questo piatto e lo proverò sicuramente. Conosco il paneer e lo preparo ogni tanto, col latte di soia. Mi chiedevo se anche il tuo è fatto col latte di soia, oppure se è col latte vaccino. Nel primo caso dovresti specificarlo nella ricetta e nel secondo caso mi riservo di chiedere se è assimilabile alla ricotta che è tra gli ingredienti permessi ma non consigliati o se invece è fra i non ammessi come gli altri formaggi vaccini. Mi fai sapere che intanto mi informo?
A presto
Daria

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Daria 17 marzo 2014 - 13:36

Ciao Gaia, rieccomi qua! Ho chiesto maggiori informazioni rispetto al paneer da latte vaccino. La tua ricetta va bene anche in questo caso e viene accettata perchè il paneer ricorda molto, sotto il profilo organolettico, la nostra ricotta, solo più duro, e peraltro non prevede caglio, è inoltre fresco ed autoprodotto. Quindi vado ad inserire la tua ricetta! Grazie!

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burroemalla 20 marzo 2014 - 7:45

Perfetto. Sono contenta di poter partecipare..

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MARI Z. 17 marzo 2014 - 14:26

Molto interessante questa ricetta: mi piacciono i sapori speziati e il profumo del curry in cucina!
Ogni tanto è giusto prendersi qualche ora per sè stesse, incontrare nuove persone, fare nuove esperienze: è rigenerante e ti fa rientrare a casa con maggiore energia! 🙂

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burroemalla 20 marzo 2014 - 7:50

Anche io adoro le spezie Mari. Hai ragione, è importante prendersi qualche ora, infatti ho deciso che d'ora in poi, anche un pochino per volta, i miei spazi, senza rubare niente a nessuno, me li prenderò. Intanto, lunedì vado a fare un corso sulla pasta fresca..

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Teresa 27 marzo 2014 - 14:08

Interessantissima la ricetta della pasta di Curry..brava!

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Bocconcini di quinoa, scamorza e pomodori secchi | Burro e Malla 12 novembre 2016 - 9:05

[…] nell’insalata, insieme alle verdure al posto del couscous, nelle polpette, nei curry come in questa mia vecchia ricetta, negli sformati, nel ripieno delle zucchine, nei crackers, come sostituzione […]

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