L’anno che verrà, i proponimenti e qualche cracker integrale

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cracker integrale2019: buoni proponimenti per l’anno che viene, una scoperta e crackers integrali.. Prima ancora che parta con i buoni propositi lasciate che vi parli di una scoperta che mi ha reso il mese di dicembre un poco più facile da gestire/organizzare; probabilmente mi prenderete per matta oppure conoscerete già da chissà quanto tempo questo sistema ma vi assicuro che per me è stata davvero un’illuminazione. In modo molto casuale, cercando app da utilizzare con il nuovo iPad Pro e l’Apple Pencil, sono capitata su di un video che illustrava l’app GoodNotes e il metodo del bullet-journal o BuJo come viene comunemente chiamato, letteralmente diario proiettile (ma bullet point, in inglese, significa elenco puntato ed è quindi un rimando alle liste). Ryder Carroll, l’ideatore del BuJo, l’ha studiato come sistema compensativo per combattere la sua sindrome da deficit di attenzione, disturbo di cui soffre fin dalle elementari. Avendo incontrato ogni sorta di difficoltà ed avendo soprattutto sofferto dell’incapacità di concentrarsi, Ryder sviluppa un interesse sempre più forte per l’ordine e la metodicità che gli sono estranee e comincia a studiare trucchetti utili a superarare il problema; incredibilmente la soluzione gli si presenta sotto forma di un quaderno, che diventerà la sua agenda, il diario, il taccuino, la lista di cose da fare e l’album da disegno. Per dirla con le sue parole: “Uno strumento pratico e rassicurante con cui potevo organizzare la mia mente che scalpitava”. E il sistema funziona, tanto che  cominciano ad usarla gli amici che poi gli consigliano di condividerla e così realizza un sito con tutorial e video e presto il sistema diventa virale. Se volete levarvi uno sfizio provate a digitare #bulletjournal su Instagram e capirete. Quello che vedrete su Instagram però è, diciamo, “l’abbellimento“ del BuJo perché in realtà Ryder consiglia di tenerlo simple “perchè deve essere reale, utile ed efficace, non bello” anzi, la distrazione e lo stress di doverlo abbellire vi stuferanno presto contribuendo alla decisione di mollare.

cracker integrale

Focus quindi su tutto ciò che vi interessa e serve davvero: annotazioni rapide per organizzare il carico di impegni, suddivise grazie a simboli diversi in Compiti (voci che prevedono un’azione da parte vostra), Eventi (legati ad esperienze che possono essere pianificate in anticipo e Note (fatti, idee, pensieri ed osservazioni). Ognuno di noi però ha bisogni diversi quindi adatteremo il BuJo alle nostre necessità grazie alle Priorità e alle Raccolte che sono intercambiabili e personalizzabili (pianificazione di un viaggio, programmazione di una festa, menù settimanale..). Il sistema è semplice ed ingegnoso, incredibilmente flessibile e cambia con te e con le tue esigenze. Le voci si suddividono nel Diario giornaliero, uno spazio vuoto dove annotare rapidamente Compiti, Eventi e Note per mantenere organizzati i vostri impegni, il Diario mensile che offre una panoramica delle cose che si devono fare e del tempo a disposizione e il Diario del futuro, una sorta di contenitore per le voci legate ad una data che non rientra nel mese corrente. E queste voci sono facilmente collegabili tramite un indice che ci permette di tenere traccia di tutto e di scorrere velocemente tra le varie pagine. Un’organizzazione che non consiste soltanto nello spuntare delle voci da una lista di cose da fare ma che serve soprattutto a diventare consapevoli di ciò che è davvero importante e di ciò che non lo è, liberandosi dal fardello da ciò che è inutile e che appesantisce la nostra vita. Ormai è più di un mese che scrivo sul mio digiBujo. Ho risolto tutti i miei problemi? Certo che no, però sono diventata più organizzata, non mi prende più il panico delle mille cose da fare perché il visualizzarle in un ordine preciso mi permette di affrontarle con calma e metodo e poi prendersi 10 minuti al mattino per sedersi a scrivere godendosi un caffè quando tutti sono usciti è diventato un rituale al quale non rinuncerei. Ed ora finisco con i proponimenti 2019 che ho scritto sul mio digibujo che sono tanto scontati quanto fondamentali:

1- Leggerezza: eliminare tutte le fonti di stress gratuito, quelle che mi creo da sola ma che in realtà non esisterebbero se non gli dessi così tanto peso 2-  Volermi bene perché tanto se non lo faccio io non lo fa nessuno 3- Cibo sano e movimento perchè se raggiungessi la leggerezza fisica oltre a quella mentale ne sarei davvero felice.

Beh, per quel che riguarda il cibo sano perlomeno, mi pare di essere partita bene perchè i cracker proposti per il Re-cake di Gennaio sono straordinariamente buoni ma anche pieni zeppi di fibre, grassi insaturi, vitamine e minerali e chi ben comincia è a metà dell’opera giusto? 

Buon 2019 😊

crackers integrali

Crackers integrali con noci, uvetta e rosmarino

2019: buoni proponimenti per l’anno che viene, una scoperta e crackers integrali.. Prima ancora che parta con i buoni propositi lasciate che vi parli di una scoperta che mi ha… Antipasti L’anno che verrà, i proponimenti e qualche cracker integrale European Print This
Serves: 4 persone Prep Time: Cooking Time:
Nutrition facts: 200 calories 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredients

  • 200 g farina 00
  • 80 g farina integrale
  • 2 cucchiaini rasi di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200 g yogurt
  • 200 ml latte
  • 20 g dark brown sugar o zucchero di canna
  • 40 g di miele
  • 80 g di uvetta sultanina
  • 40 g di noci sgusciate
  • 40 g di semi di zucca
  • 30 g di semi di sesamo
  • 30 g di semi di girasole
  • 2 cucchiai rosmarino fresco tritato

Instructions

  1. Preriscaldate il forno a 180°
  2. Rivestite di carta forno due stampi da cake piccoli 10X20 cm circa oppure due stampi di quelli usa e getta.
  3. Rinvenite l’uvetta mettendola in una ciotola e coprendola d’acqua.
  4. Mescolate yogurt e latte e scioglietevi lo zucchero e il miele.
  5. Mettete in una ciotola capiente le due farine, il bicarbonato e il sale e mescolate utilizzando una frusta.
  6. Aggiungete le noci spezzate grossolanamente, i semi, il rosmarino tritato e l’uvetta strizzata.
  7. Unitevi il mix di latte e yogurt e mescolate con un cucchiaio. Il composto non deve essere impastato ma solamente mescolato rapidamente perché il bicarbonato inizia ad agire appena in contatto con i liquidi.
  8. Suddividete il composto nei due stampi livellando con un cucchiaio ed infornate subito.
  9. Cuocete circa 35-40 minuti o comunque fino a cottura.
  10. Sformate, fate raffreddare su di una gratella quindi copriteli con stagnola e tenete in frigo almeno per un’ora o fino al giorno dopo se vi serve. L’importante è che quando andrete a tagliarli siano ben freddi perché le fette dovranno essere molto sottili, circa 3 mm.
  11. Preriscaldate il forno a 200° e fate tostare le fettine 5 minuti per lato, fino a che non daranno di un bel color bronzo. Attenzione a non bruciarle e ricordate che dovranno finire di asciugarsi all’aria quindi quando le tirerete fuori dal forno dovranno essere ancora leggermente morbide.
  12. Sfornatele e fatele raffreddare completamente su di una gratella.
  13. Conservatele in un barattolo a chiusura ermetica.

cracker integrale

Credits: Ryder Carroll    Il metodo Bullet Journal

 

Con questa ricetta partecipo al Re-cake di Gennaio

 

 E un cestino di crackers da spalmare di gorgonzola li porto alla mia bimba, la Sandrinaper le ricette itineranti di Panissimo

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4 comments

sandra 14 Gennaio 2019 - 12:56

inseriti nella raccolta questi gioiellini, grazie, troppo tecnologica la storia dell’agenda elettronica, io mi perdo anche quando uso la vecchia agenda a mano….. lasciamo perdere .. ha ha ha!

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burroemalla 20 Gennaio 2019 - 10:50

Ma no tesorina.. la versione cartacea la potresti provare tranquillamente. Semplice ed efficace, fidati. Io ci registro anche i giorni in cui mangio poco ma quando torno a dare un’occhiata al volo mi spavento sempre quindi sarà meglio che smetta 😂

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tizi 21 Gennaio 2019 - 11:54

ecco, ora che ho letto la spiegazione completa del bullet journal ho un quadro più chiaro! è un po’ una sintesi delle cose che mi piace fare ma che solitamente tengo separate: disegnare, tenere un diario e fare mille liste con le cose da fare, il menu, l’elenco della spesa ecc.! sicuramente tenere il tuo digi-bujo ti farà bene e diminuirà lo stress 😉
questi crakerini li vedrei bene come spezza fame da portare in ufficio, o in accompagnamento a una bella insalata! finora son stata troppo pigra per farli, ma… mai dire mai! a te sono venuti perfetti!
un abbraccio cara, buona settimana 🙂

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burroemalla 23 Gennaio 2019 - 8:10

Esatto. Hai colto esattamente il punto: tutte queste cose che tu fai perché sei brava brava e molto artistica, riunite in un posto solo ti semplificherebbero la vita davvero. Che bello che deve essere saper disegnare e non dirmi che fai solo disegnini perché tanto non ci credo 😊 Io più che attaccare stickers non so fare 😊 Potresti comunque provare. In fin dei conti tutto quello che ti serve è un quaderno e la voglia di provare. E anche se tu non ce la facessi a preparare questi crackers per il Re-cake, mettiteli tra le ricette da provare perché la ricetta di questo mese è davvero una bomba.
Un abbraccio 😊❤️

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